I Nottambuli di Hopper: tra solitudine e realismo

«Ho dipinto, forse senza saperlo, la solitudine di una grande città.» Nel 1942, mentre si combatte una guerra folle, la solitudine irrompe nelle case, tra le strade, celata dal whisky e da insolite compagnie notturne. La definizione di questo senso di vuoto che irrompe sulla scena e sbriciola poco a poco la patina luccicante dellaContinua a leggere “I Nottambuli di Hopper: tra solitudine e realismo”