OBEY FIDELITY a OSTUNI: 4 cose da sapere sulla mostra

Manifesto della mostra di Obey ad Ostuni

Se vi trovate in Puglia o volete trascorrere un periodo di vacanza in questa splendida regione, sappiate che a Ostuni fino all’ 1 Novembre 2021 si tiene la mostra Obey Fidelity – The Art of Shepard Fairey. L’evento va di scena presso il Museo Diocesano, proprio accanto alla splendida Concattedrale nel cuore del centro storico.

Noi de L’isola di Omero ci siamo stati. Ecco le 4 cose da sapere sulla mostra:

  • Chi è Obey?
  • Le polemiche sul caso HOPE
  • Le nostre considerazioni sull’evento
  • Info di accesso alla mostra

1. Chi è Obey?

Obey è il nome d’arte di Shepard Fairey, uno tra i più grandi illustratori e artisti di strada al mondo. Noto al grande pubblico per aver creato l’omonimo marchio d’abbigliamento, e per una menzione speciale ricevuta dall’ex Presidente americano Barack Obama.

Obey è da tempo un marchio importante nel campo Urban Clothing

Come constatato nella mostra, Shepard Fairey predilige i temi politici e sociali; pur non essendo afroamericano, nel corso della sua carriera si è interessato alla storia dei neri d’America e alla difesa dei diritti fondamentali. Le sue opere sono foto e serigrafie nate come denuncia agli abusi di potere da parte dei potenti, alle ingiustizie, e alle contraddizioni della società.

Shepard Fairey - Wikipedia
Shepard Fairey, in arte OBEY (nato a Charleston U.S.A. il 15 febbraio 1970).

Come detto, l’artista ha ricevuto un ringraziamento da parte di Obama quando nel 2008 contribuì alla sua campagna elettorale realizzando l’opera HOPE (”speranza”); un manifesto politico che puoi vedere cliccando in basso sul post presente nel nostro profilo Instagram.

Vedi le foto che abbiamo scattato alla mostra, condivise sul nostro profilo Instagram.

Il poster HOPE non fu commissionato da Obama, ma venne realizzato spontaneamente da Obey; testimonia la speranza dell’artista a che il senatore democratico potesse diventare Presidente, come poi avvenuto realmente.

Il lavoro consiste in una foto del futuro leader modificata nelle tonalità. L’autore riprende i colori della bandiera statunitense riproducendoli in modo sbiadito; come a voler sottolineare che l’America dovesse risorgere da anni di buio. Il bianco non è puro ma è quasi ”giallo sporco”, il rosso è intenso ma somiglia più al bordeaux che ad altro; in fine il blu è scuro tanto da diventare quasi grigio tendente al nero.

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Foto della riproduzione del poster HOPE di Obey (Foto scattata dagli amministratori de L’isola di Omero. Tutti i diritti riservati).

2. Le polemiche sul caso HOPE

L’artista fu accusato di aver violato il copyright sull’immagine di Obama, avendola presa su internet da una foto scattata da un fotografo; in effetti le accuse erano vere, ed il futuro Presidente era stato immortalato mentre era ad una convention accanto a George Clooney. La segnalazione arrivò dall’agenzia Associated Press, che in seguito ad una causa legale vinse il risarcimento. Gli inquirenti certificarono l’accaduto sequestrando gli hard disk di Obey.

3. Le nostre considerazioni sull’evento

Puglia Walking Art, organizzatrice della mostra, rende omaggio ad un artista di livello internazionale. Per farsi un’idea basta pensare che Obey con l’opera HOPE realizzò la seconda immagine più iconica d’America dopo quella dello Zio Sam!

Apprezzabilissima dunque la scelta di portare ad Ostuni i lavori di un grafico così originale; una raccolta completa che mostra tutta l’anima dell’autore e la sua carriera. Un grande pannello nella mostra chiarisce le vicende significative della carriera dell’artista; così anche chi non conosce Obey potrà esser informato e ammirare a pieno le installazioni.

Tra le note da evidenziare c’è sicuramente la composizione dello spazio: l’evento è stato organizzato in un’unica stanza, e dunque le opere rischiano di perdere d’effetto essendo posizionate troppo vicine l’una con l’altra; per quanto molte di esse siano collegate tra loro facendo parte delle stesse serie di serigrafie. Probabilmente un gioco di luci o l’ausilio di supporti audiovisivi avrebbe donato maggiore unicità all’esposizione.

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I corridoi della mostra. (Foto scattata dagli amministratori de L’isola di Omero. Tutti i diritti riservati).

4. Info di accesso alla mostra

Per entrare alla mostra è necessario mostrare il Green Pass all’ingresso; sia in formato cartaceo che digitale. Sarà così possibile anche la visita al piano terra dei tesori del museo Diocesano, contente quadri e oggetti di alto valore sacrale un tempo di proprietà dei Vescovi della città.

Il costo del biglietto intero è di 10 euro, mentre il prezzo ridotto è 8 euro per over 65, accompagnatori di diversamente abili, giornalisti, e studenti fino a 18 anni. Gratuito per guide turistiche, disabili, docenti accompagnatori, e bambini fino a 5 anni.

Pagando 15 euro sarà possibile assistere anche alla mostra Modigliani Experience presso il vicino comune di Mesagne (Br).

Questo articolo ti è stato utile? Faccelo sapere nei commenti! Grazie per l’attenzione.

Pubblicato da Cosimo Guarini

Copywriter freelance. Storyteller. Addetto Digital Marketing e Social Media. Professionista dei Beni culturali.

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