IL RITRATTO DI ADELE BLOCH-BAUER I: STORIA DI UN CAPOLAVORO

a cura di Rosa Araneo

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Ci sono quadri destinati a segnare un’epoca ed è questo il caso del Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, capolavoro indiscusso di Gustav Klimt

Esempio del periodo d’oro di Klimt, la tela si caratterizza per l’uso dell’oro, in una sorta di omaggio ai mosaici bizantini. La figura di Adele è l’unico elemento figurativo dell’opera e si trova come incastonata nello sfondo piatto e ornato da simboli. Non si può negare il fascino conturbante della sua pelle nuda, pallida ed evanescente mentre l’espressione misteriosa e le labbra così seducenti contribuiscono a darci l’idea di una sorta di divinità senza tempo.

La muse di Klimt

Un altro aspetto interessante del quadro è l’insieme delle vicende che si sono susseguite a partire dalla morte di Adele e alla successiva fuga degli eredi nel 1938 a causa delle persecuzioni naziste. 

Infatti il quadro venne confiscato dai Nazisti, andando a finire nella collezione di Hermann Göring, il quale cambiò il titolo dell’opera in Ritratto in oro, per cancellarne le origini e la protagonista non proprio ariana. 

Dopo la guerra la collezione d’arte dei Bloch-Bauer, sulla base di una volontà espressa dalla stessa Adele quando era ancora in vita, ha trovato posto nella Galleria del Belvedere di Vienna, e con lei anche il Ritratto di Adele. 

Adele Bloch-Bauer I

Ma dopo la morte della donna, le opere erano passate di proprietà del marito, che non le ha mai donate al museo e che, anzi, ha dovuto privarsene per obbligo dei Nazisti. Ciò è venuto a galla soltanto negli anni Novanta e ha portato Maria Altmann, anziana nipote statunitense di Adele, a intraprendere una battaglia legale per riavere indietro alcune opere della sua famiglia.

Solo nel 2007, Maria Altmann è riuscita ad ottenere la restituzione del ritratto che è stato venduto al miliardario Ronald Lauder a patto che fosse esposto al pubblico in modo permanente. 

Pubblicato da Cosimo Guarini

Sono laureato in Beni culturali e mi occupo della realizzazione di contenuti per il web. Gestisco la pagina Facebook L'isola di Omero.

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