PALA DI SAN ZENO: LA MERAVIGLIA DI ANDREA MANTEGNA A VERONA

Il più delle volte i dipinti del Rinascimento ci lasciano a bocca aperta per la loro bellezza. Ma è possibile provare un senso di attranzione ancora maggiore quando visitiamo un istituto di cultura o un luogo religioso?

A nostro avviso, ciò può accadere ammirando trittici formati da singole opere che composte in un unico insieme formano una narrazione complessa (esclusivamente religiosa, visto il periodo realizzativo). È il caso della Pala di San Zeno a Verona, un lavoro di maestosa graziosità eseguita dal rinomatissimo pittore Andrea Mantegna.

L’hai mai potuta ammirare?

Devi sapere che si può definire come la prima pala d’altare pienamente rinascimentale.

La Pala di San Zeno di Mantegna: un classico - Italian Ways
Pala di San Zeno (1460), Andrea Mantegna. Basilica di San Zeno, Verona.

Cosa rappresenta?

Al centro c’è un trono su cui è seduta la Vergine Maria con Gesù Bambino, che a torno hanno diversi angeli. Sui fianchi Mantegna dipinse otto Santi che, mediante l’uso della prospettiva, danno l’impressione di formare un semicerchio unendo i pannelli. In termini tecnici tale iconografia è chiamata sacra conversione.

Da sinistra troviamo: San Pietro, San Paolo, San Giovanni Evangelista, San Zeno, San Benedetto, San Lorenzo, San Greforio Magno, San Giovanni Battista.

Le tre predelle

Le tre predelle, ovvero la parte inferiore della Pala, rappresentano dei fenomeni biblici. In ordine da sinistra: l’ Orazione nell’orto, la Crocifissione, la Resurrezione di Cristo.

Un particolare appunto bisogna farlo sulla straordinaria cornice lignea, che è l’originale e forse realizzata su disegno dello stesso Mantegna. Essa imita una struttura architettonica che appare come il continuamento di quella dipinta, con quattro colonne scanalate che reggono un frontoncino con fregio a girali e con una cimasa a forma di arco ribassato terminante in due volute decorative.

Consigliamo di vederla!

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Pubblicato da Cosimo Guarini

Sono laureato in Beni culturali e mi occupo della realizzazione di contenuti per il web. Gestisco la pagina Facebook L'isola di Omero.

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